mercoledì 11 novembre 2015

Nino e Drew vorrebbero finalmente sposarsi, ma non possono: sono padre e figlio

Coppie gay che, in assenza di leggi che regolino i matrimoni tra persone dello stesso sesso, hanno scelto l'adozione come padre e figlio come unica possibilità per avere uno status familiare. Questa usanza, in diversi paesi del mondo e in primis negli Stati Uniti, si è diffusa molto negli ultimi anni.   


Ne sanno qualcosa due uomini di Pittsburgh, Nino Esposito e Drew Bosee, rispettivamente 78 e 68 anni, che si amano dal 1970. Dopo oltre 40 anni d'amore, passati a sognare il matrimonio, Nino e Drew avevano capito che il tempo era passato inesorabilmente e per vedersi riconosciuti i diritti legali l'uno sull'altro avevano deciso di adottarsi come padre e figlio nel 2013. Drew ha raccontato all'Huffington Post: «Le pratiche per l'adozione furono molto rapide, era l'unico modo per raggiungere il 'completamento legale' a cui avevamo sempre aspirato. Non ci sentivamo affatto padre e figlio, ma una famiglia sì».
Due anni dopo, come è noto, è arrivata la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha di fatto legalizzato le unioni civili anche tra persone dello stesso sesso. Quel sogno agognato è ora possibile per tutte le coppie gay, ma non per Nino e Drew. I due, infatti, non possono legalmente sposarsi finché sussiste lo status di padre e figlio, ma lo scorso giugno un tribunale ordinario ha respinto la richiesta di annullamento. Il legale della coppia ha già presentato un ricorso alla Corte Suprema: tre giudici, a gennaio, dovranno decidere della loro sorte. 

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