giovedì 27 aprile 2017

Giuseppe, il reduce di guerra che si lancia con il paracadute a 96 anni: "A 100 lo rifaccio"


Lanciarsi con il paracadute per festeggiare il compleanno e la Liberazione: per Giuseppe Degrada, reduce di guerra sottotenente della gloriosa Divisione Folgore, quella di ieri è stata una giornata particolare e piena di emozioni. Tutto questo perché le sue primavere sono ben 96.
"Avrei voluto aspettare i 100 anni, ma dopo l’operazione all’anca ho qualche problema alle gambe. Meglio non rischiare", ha detto al Corriere della Sera. Nato a Spessa (Pavia), Degrada, si arruolò a 18 anni per entrare, senza il consenso dei genitori, tra i paracadutisti e conseguì a Tarquinia, agli inizi della Seconda Guerra mondiale, il brevetto.
Delgrada ha partecipato alla guerra di El Alamein e ha visto Mussolini e Hitler da vicino, mentre uno dei suoi commilitoni sarebbe diventato famoso, Gianni Brera. Dall'Egitto partirono in 5.000 e tornarono in 270. Tra loro anche Degrada, dopo essere stato catturato, il 6 novembre 1942, nel deserto dagli inglesi e aver trascorso quattro anni nei campi di prigionia in Egitto e Palestina. Rientrato in Italia, sposò Olga, che ora ha 91 anni, si trasferì a Milano, dove la moglie faceva la portinaia. 
"Ora mi sento più giovane", ha detto prima di lasciare terra. Agganciato all’istruttore, Valerio Grassi, si è buttato da un’altezza di 4.000 metri. "È andato tutto bene, un’esperienza meravigliosa", le prime parole del parà della Folgore dopo il lancio. "Ho avuto solo un attimo di esitazione all’inizio perché lassù c’era un vento gelido. Poi non ci sono stati problemi. Come vedete, sono ancora in piedi. Se scampo altri 4 anni, rifaccio tutto quando compio i cento. A costo di dover portare il mio bastone". 

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