mercoledì 2 maggio 2018

«Sto bene, sono lucido ma stanco di vivere». Botanico di 104 anni sceglie l'eutanasia in Svizzera



All'età di 104 anni, il botanico ed ecologista David Goodall è il più anziano scienziato e accademico dell'Australia; è mentalmente perfettamente lucido, ha ancora una cattedra, non ha malattie terminali, né dichiara di soffrire di depressione profonda. Eppure ha deciso di morire, e ha annunciato che lo farà nei prossimi giorni in una clinica per la morte assistita a Basilea, in Svizzera. Mentalmente perfettamente lucido, ma con una vista ridotta e una qualità della vita calata vistosamente negli ultimi anni, il prof. Goodall ha confessato alla tv pubblica australiana Abc, nel giorno del suo 104esimo compleanno: «Provo profondo rammarico per aver raggiunto questa età. Non sono contento. Voglio morire. Per me non è una cosa triste. È più doloroso invece che questo venga impedito», ha detto l'anziano accademico, che ha due lauree in Botanica e in Filosofia conseguite negli anni '30-'40 nella sua natia Inghilterra prima di trasferirsi in Australia, dove ancora lavora come ricercatore in Botanica agraria e ha ricevuto da poco una cattedra all'Università di Perth.
«Quello che sento è che una persona della mia età debba avere pieni diritti di cittadinanza, compreso il diritto al suicidio assistito», ha aggiunto Goodall. Il suicidio assistito è stato illegale in Australia fino a quando, lo scorso anno, non lo ha legalizzato lo stato di Victoria. Ma si tratta di una legge che, oltre a entrare in vigore non prima del 2019, interesserà solo i malati terminali con aspettative di vita inferiori ai sei mesi, oltre che in grado di intendere e di volere. Ad assistere Goodall nel suo desiderio di morire e a compiere il viaggio fino in Svizzera, è Exit International, per la quale è ingiusto «che i più anziani e meritevoli cittadini siano obbligati a compiere un viaggio dall'altra parte del mondo per morire con dignità». Un essere umano, secondo Exit «non dovrebbe essere obbligato a lasciare casa sua per morire».

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